Pubblicato da: eracleamare | giugno 21, 2007

LA PROPOSTA DELL’ASSESSORE ZAIA

Vu’ cumprà via dalla spiaggia, sindaci divisi
Giovanni Cagnassi NUOVA VENEZIA
Teso: «Creiamo degli spazi». Sarto: «Servono rinforzi»
Bornancin: «Troppi ambulanti». Calzavara: «Bella idea»

JESOLO. Tolleranza zero contro gli extracomunitari in spiaggia, arriva la ricetta dell’assessore regionale al turismo Luca Zaia che sembra l’uovo di Colombo: applicare le leggi esistenti con severità assoluta. Appare come un fulmine a ciel sereno l’uscita di Zaia che vuole per la stagione estiva 2007 spiagge senza un «vu’ cumprà» in giro. Calcola che su mille ce ne saranno non più di dieci regolari.
Zaia chiede un incontro con i sindaci del litorale che però accolgono con una punta di scetticismo l’uscita estiva del vice governatore, preferendo avere garanzie piuttosto sulla presenza di forze dell’ordine e rinforzi per l’estate. All’incontro sono stati invitati anche i prefetti di Rovigo e Venezia che però non hanno ricevuto nessuna comunicazione ufficiale.
«Mi sembra un atto di civiltà – spiega Zaia – liberare la spiaggia dagli extracomunitari che disturbano i bagnanti. Per farlo dovranno lavorare le forze dell’ordine assieme, la polizia locale, e anche i volontari, come la protezione vicile o altre forze espressione della società». Quindi non una legge nuova o un’ordinanza. «Assolutamente no – precisa – non vogliamo clandestini o abusivi sulla spiaggia che disturbano la gente, punto e basta».
Il sindaco di Eraclea Graziano Teso appare scettico. «Io credo si debbano prima di tutto rispettare e far rispettare le leggi – spiega – e chi compie attività illecita va punito. Per il resto, agli ambulanti e venditori extracomunitari potrebbero essere riservate delle aree in modo tale da invertire il trend: saranno i turisti, se lo vorranno, a cercarli per i loro acquisti sulla spiaggia».
Marco Sarto, primo cittadino di Caorle, è anche lui alfiere della legalità. «Dobbiamo avere strumenti – precisa Sarto – che ci consentano di rinforzare gli organici della polizia locale, attendere quelli delle forze dell’ordine come tutte le estati. Li aspettiamo e non è ancora arrivato nessuno. E poi le leggi devono avere delle conseguenze concrete su chi è da punire. Noi ne abbiamo preso uno, tempo addietro, lo abbiamo sfamato per una settimana, poi il processo è stato rinviato a mesi di distanza».
Il sindaco di San Michele, Sergio Bornancin, sposta il tiro e analizza altri problemi. «Non è solo una questione di extracomunitari sulle spiagge – aggiunge – dobbiamo pensare anche a tutti quegli ambulanti che trasferiscono il negozio direttamente in spiaggia. Per il resto ogni incontro può essere utile per parlare e mettere sul piatto le proposte».
Da Jesolo, il sindaco Francesco Calzavara appare il più entusiasta: «La proposta di Zaia è interessante, ormai la presenza degli extracomunitari non è più solo un problema per il commercio, ma una questione di ordine pubblico da risolvere con tutte le forze dell’ordine, come vado dicendo da diverso tempo».
(19 giugno 2007)

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